Una donna chiamata Maixabel
Il marito di Maixabel è stato assassinato in un attentato politico per mano dei separatisti baschi dell'ETA. Undici anni dopo, due dei tre responsabili ora in carcere, chiedono di partecipare a un incontro con Maixabel, nel frattempo divenuta portavoce dei parenti delle vittime di terrorismo, per chiedere perdono.